mercoledì 18 novembre 2009

FACCE TOSTE

Noi siamo faziosi, parziali e con un pregiudizio radicato fin dalla nascita nei confronti della Juve. Per di più siamo amanti di Pazzini. Annunciate queste dovute premesse ecco la nostra idea sul nuovo caso Pazzini- Amauri che è esploso in questi giorni. Ha ragione di brutto il Pazzo, perchè se non sei nato in Italia e per di più volevi fortemente il Brasile, non vedo perchè ora dovresti essere così fiero di arrivare in nazionale. Inoltre la risposta di Amauri al bomber doriano è clamorosamente arrogante: come se il brasiliano dovesse essere convocato per diritto divino. Se proprio lo si considera italiano (ma mi viene da ridere) allora che se la guadagni a suon di gol la maglia azzurra. Ma qui si arriva alla questione numero 2: mi scordavo che il ct si chiama Marcello Lippi e che quindi ogni calciatore che vesta il bianconero merita la nazionale a prescindere dalle prestazioni. Per cui per il Gila, per il Pazzo o per altri che hanno il disonore di vestire altre casacche, non ci sarà altro da fare che accomodarsi al massimo in panchina. Ma lo stile juve stupisce sempre. Fra qualche mese l'arrogante Lippi tornerà a casa sua, in quella casa in cui ora il padrone lo fa tale Blanc, il quale dichiara che il prossimo scudetto della Juve sarà il trentesimo, quello della terza stella. Certo, perchè Calciopoli, nel più puro stile italiano, è già dimenticata! Anzi no, non è mai esistita, è stato un complotto della magistratura catto-comunista ai danni della gloriosa Juventus! Perchè si sa, questo è il paese dove si nega l'evidenza e poi si riesce anche a riabilitare le situazioni più scabrose. La megalomania però rischia di diventare comica: del resto dell'attitudine piagnona dei gobbi sappiamo già molto e pare che senza la terza stellina si metteranno a battere i piedi in terra come i bambini a cui non si dà la nutella. Via allora diamogliela uguale questa terza stellina bella, così son contenti. Anzi io gli aggiungerei anche una quarta stella preventiva, così, per diritto divino. Che peccato che i telefonini cellulari esistano da così poco: secondo noi con le intercettazioni in uso a partire dagli anni '60 sai che divertimento! Ma non fateci caso, queste riflessioni le scrive uno fazioso come me che odia la juve fin da quanto fece incazzare d'un colpo mio padre e mio nonno in una tranquilla domenica di fine maggio del 1982, quando ancora di calcio non sapevo nulla. La prima cosa però che imparai fu che se una certa entità era in grado di far stare male mio babbo e mio nonno allo stesso tempo non meritava altro che disprezzo, per sempre.

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